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14 ottobre 2009
CAMPIONATO DEL MONDO SUDAFRICA 2010 - QUALIFICAZIONI
SAN MARINO-SLOVENIA 0-3

L'ANALISI DELLA PARTITA

In queste pagine tutti i numeri dell'incontro: le statistiche delle squadre ed il faccia a faccia tra due protagonisti.


ANALISI STATISTICA
La gara di Serravalle si chiude dopo quasi 50 minuti di gioco effettivo, con gli sloveni che hanno mantenuto il possesso palla per oltre 36 minuti. Record negativo in queste qualificazioni, invece, per la squadra di Mazza: per la prima volta scende sotto il 30% di possesso.
Rispetto alle gare precedenti, l’analisi statistica evidenzia un leggero peggioramento nella prestazione dei titani.
Arrivano al tiro solo in 4 occasioni (12 contro la Slovacchia), non producono assist, perdono il 65% dei duelli aerei, subiscono 29 tiri (prima della gara la media era 19), 37 cross (21 con la Polonia) e 14 occasioni da gol.
Tuttavia non mancano gli aspetti positivi, quasi tutti da ricercare nella fase difensiva, come le 12 palle recuperate (secondo miglior risultato dopo le 19 conquistate contro l’Irlanda del Nord), le 35 intercettazioni ed i 4 offside provocati.
Da sottolineare anche le 16 palle perse cui la difesa biancazzurra costringe gli uomini di Kek (una in più dei titani): in media la nazionale perde 25 palle a partita, gli avversari 11.

 

FACCIA A FACCIA
Protagonisti della faccia a faccia i due capitani: Novakovic e Selva.
Lo sloveno. Parte in sordina ma lascia il segno con il gol del vantaggio e 8 tiri (50% nello specchio) tra cui quello, stampato sul palo, che dà il via alla rete del definitivo 3-0.
La belva. Che non sia un giocatore comune è risaputo. Finisce 3 volte in fuorigioco e perde tutti i duelli aerei. Ma è quasi infallibile nel dribbling (salta l’uomo nel 75% dei casi) ed ottimo nella protezione della palla: regge da solo il peso dell’attacco ed in 60 minuti subisce 7 falli. E sono 7 falli veri. La scienza dice che la pericolosità di un giocatore è direttamente proporzionale al numero di falli “veri” subiti. E lo dimostrano le performance dei grandi campioni. Da Ronaldo a Kaka, a Ibra. Per dirla alla “Meda”: Selva c’è.


FONTE DATI: ALMASPORT